Brasile, ancora violenza in carcere: almeno dieci morti nel carcere di Alcaluz

Una nuova terribile strage in un carcere brasiliano: si apre davvero un anno di sangue per il Paese sudamericano, dopo che diverse rivolte in carcere si sono tramutate in mattanze sanguinare. Sono già cento le persone decedute dall’inizio dell’anno. Nel corso della notte nel penitenziario di Alcaluz, stato del Rio Grande del Nord, è avvenuta una sommossa fra bande rivali.

brasileUna sommossa molto violenta, e la polizia ha circondato la prigione ed ha bloccato ogni via d’uscita, ma non ha fatto subito l’ingresso perché i detenuti erano armati. Sono 10 i morti. 
Le autorità del luogo ritengono che dietro il massacro ci sia la gang Primerio Comdando da Capital, violenta gang criminale che potrebbe essersi vendicata per la strage dei suoi membri avvenuta nel carcere a Manaus.

La gang rivale è la Familia do Norte. Le due bande si erano affrontate nella notte fra il primo ed il due gennaio nel carcere Anisio Jobim di Manaus, che si trova a Brasilia. Erano stati 60 i morti, una vera e propria strage. Sette giorni dopo, altre 33 vittime per una mattanza al Penitenziario agricolo di Monte Cristo, che si trova a Roraima, nel nord del Brasile. La violenza sta degenerando e non sembra fermarsi, ed indica che le prigioni brasiliane sono dei luoghi del tutto inadatti al recupero dei criminali, che spesso si riarmano e sono organizzati anche in carcere.