Festival di Sanremo, Adinolfi: “Basta con i festival gay friendly”

adinolfi-conti-1024x683Sono passati solo pochi giorni dalla presentazione degli ospiti che calceranno il palco dell’Ariston durante la kermesse di Sanremo e già cominciano le polemiche. A schierarsi apertamente contro la selezione di ospiti è stato il giornalista Mario Adinolfi convinto che il Direttore Artistico della Rai nonché presentatore del Festival di Sanremo, Carlo Conti stia cercando con la scelta di Riky Martin e Tiziano Ferro di fare passare un messaggio in favore della pratica dell’utero in affitto.

Sebbene l’aspetto professionale dovrebbe esulare dalle convinzioni personale, Adinolfi sostiene che Sanremo sia un palcoscenico troppo importante per lasciare trasparire un messaggio di questo tipo: “Il costo di Sanremo è di 16 milioni di euro, presi dai soldi delle famiglie italiane, per pagare Tiziano Ferro e Ricky Martin. Io il figlio dell’utero in affitto che si compra Tiziano Ferro non lo voglio pagare con il mio canone”.

Ma le accuse di Adinolfi non si fermano esclusivamente alla questione canone, ma si spostano sul legale: “Ricordo a Conti e alla Rai che non solo la pratica dell’utero in affitto è illegale, ma anche la pubblicità alle cause dell’utero in affitto è passibile di due anni di carcere e un milione di euro di multa”.

Ne Carlo Conti ne i dirigenti Rai hanno risposto alle accuse del giornalista, d’altronde ospitare dei cantanti che si sono dichiarati omosessuali non vuol dire necessariamente che se ne condivida il pensiero in toto, diverso il discorso se uno dei due dovesse toccare l’argomento durante la trasmissione.