Germania, Corte Costituzionale respinge messa al bando del Partito neonazista Npd

La Corte Costituzionale tedesca ha respinto la richiesta di messa al bando del Partito nazionaldemocratico tedesco (Npd) avanzata dal Bundesrat, che rappresenta le regioni.

neonazisti-tedeschi-561484La sentenza, destinata a creare molti malumori, è stata motivata in base al fatto che, allo stato attuale “l’Npd persegue obiettivi anticostituzionali, ma non ci sono elementi concreti tali da suggerire che l’azione del partito possa avere successo.” Nulla di fatto, dunque, dopo la richiesta (anch’essa respinta) del governo federale tedesco che, nel 2003, tentò di far estromettere l’Npd dall’arena politica, adesso un’altra sentenza ribadisce la legittimità d’azione del partito d’estrema destra. Non sono state sufficienti le motivazioni di ordine ideologico, né la vicinanza dei suoi militanti con il gruppo “Clandestinità nazionalsocialista” (Nsu), un gruppo xenofobo e dichiaratamente neonazista. E’ stata proprio l’accusa, rivolta a tre suoi militanti, di essere gli autori di una serie di omicidi a sfondo razziale, ad aver innescato questa nuova ondata di proteste. Purtroppo l’Npd, che annovera nelle sue file circa cinque mila affiliati, resta un soggetto politico legittimo nonostante i suoi rigurgiti nazisti, nonostante utilizzi un vocabolario vetusto che intende garantire “la sopravvivenza del popolo tedesco” e nonostante abbia una serie di rimandi, simbolici ed ideologici, al Partito Nazista. “La richiesta- quindi- è stata respinta”, ha affermato con sorprendente larghezza di giudizio il presidente della Corte, Andreas Vosskuhle.

G.c.