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Kamikaze nell’Università della Nigeria, almeno quattro morti. Un kamikaze aveva 12 anni

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Ancora violenza in Nigeria, dove il terrorismo islamico continua a mietere vittime ed a diffondere terrore. Tre kamikaze ieri si sono fatti esplodere all’università di Maiduguri, nella regione nord orientale della Nigeria. Uno dei kamikaze era un ragazzino di soli 12 anni, che è stato imbottito di esplosivo. L’attentato terroristico ha provocato la morte di quattro persone ed il ferimento di 17.

Schermata 2017-01-17 alle 11.11.21L’esplosione, come hanno comunicato delle fonti locali, è avvenuta nel campus di Maidaguri, nella moschea che si trova nell’università, dove le vittime si trovavano probabilmente per pregare. Nella violenta deflagrazione sono morti un professore, che stava pregando nella moschea, un bambino, e altre due persone. Il bambino kamikaze è esploso quando la polizia gli ha sparato contro, colpendo proprio il giubbotto esplosivo che indossava.

Il 12enne era stato intercettato dalla polizia al momento dell’ingresso nel campus, ma non sono riusciti a fermarlo. 17 persone sono rimaste ferite nel violento attacco. La rivendicazione dell’attentato è arrivata dal gruppo jihadista estremista Boko Haram; lo ha reso noto in un video il leader del gruppo terroristico, il miliziano islamista Abubakar Shekau. Fin da subito si era sospettato che l’attentato fosse stato organizzato dal gruppo terroristico Boko Haram, da sempre molto attivo nel territorio, anche se negli ultimi mesi l’organizzazione islamista ha subito pesanti sconfitte.

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