Pakistan: madre brucia la figlia per difendere l’onore della famiglia

bruciataNonostante il Governo pakistano  abbia approvato una legge contro il “Delitto d’onore” dopo che l’omicidio della star dei social Qandeel Baloch ha suscitato uno scandalo internazionale, questa orrenda pratica continua ad essere parte integrante dei costumi della società e stando alle affermazioni dell’associazione dei diritti umani del Pakistan sembra che sia addirittura in aumento.

L’ultimo aberrante caso di giustizia sommaria perpetrato per difendere l’onore della famiglia si è verificato a Lahore ed è stato portato a termine da una donna ai danni della figlia diciottenne: dopo essere stata arresta Parveen Bibi ha confessato di aver legato la figlia Zeenat Rafiq, di aver cosparso il suo corpo di cherosene e averla bruciata viva per aver sposato il suo fidanzato di nascosto.

In Pakistan la pena prevista dalla legge per un omicidio è la condanna a morte, una pena che non spaventa Parveen, la quale, durante l’interrogatorio, ha detto di non essersi pentita del suo folle gesto perché in questo modo ha riparato le offese arrecate dalla figlia alla famiglia e può morire in pace con la propria coscienza. Dello stesso avviso anche il fratello della ragazza brutalmente uccisa, Anees Rafiq, arrestato e condannato al carcere a vita per aver aiutato la madre ad uccidere la sorella.

La polizia ha cominciato a sospettare della famiglia originaria di Zeenat quando, dopo la scomparsa della ragazza, nessuno dei familiari ha sporto denuncia. Il corpo della povera vittima è stato, quindi, consegnato alla famiglia del marito che dopo un funerale l’ha seppellito nel cimitero della citta.