Wikileaks, Obama commuta pena alla talpa Manning. L’ira dei Repubblicani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:39

manningL’annuncio era già nell’aria, ma ora è arrivata la conferma. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di commutare la pena per la talpa di Wikileaks, Bradley Manning, diventato ora Chelsea dopo il cambio di sesso.

La talpa tornerà in libertà a maggio di quest’anno. Proprio venerdì il Campidoglio aveva reso nota la possibilità di concedere la grazia all’ex analista dell’intelligence, condannato a 35 anni di carcere per aver consegnato a WikiLeaks e quindi fatto trapelare centinaia di migliaia di documenti classificati nel 2010.

Durante il processo, la difesa aveva sostenuto la tesi che le rivelazioni fatte trapelare da Manning fossero dovute ai suoi problemi di identità sessuale. Non a caso, nel 2013 Manning decise di cambiare il suo nome in Chelsea e in seguito tentò per ben due volte il suicidio in prigione, dove si trova rinchiusa da sette anni. In un e-mail del 2010, Manning spiegava a un ex supervisore che era transessuale ed era entrato nell’esercito “per sbarazzarsene”.

La notizia della liberazione viene salutata con grande soddisfazione da Wikileaks, che su Twitter ha ringraziato “tutti coloro che hanno fatto campagna per la clemenza a Chelsea Manning”. Durissime le critiche da parte dei Repubblicani: “Mentre io guidavo i miei uomini in Afghanistan, il soldato Manning ci metteva in pericolo consegnando centinaia di migliaia di documenti top secret a Wikileaks – ha dichiarato il senatore Tom Cotton – Non capisco  perché il presidente provi compassione per qualcuno che ha messo in pericolo la vita delle nostre truppe, dei diplomatici, dell’intelligence e di alleati. Dovrebbe essere trattato come un traditore e non come un martire”.