La solitudine dei numeri primi: a Davos il World Economic Forum pullula di escort

E’ la scoperta dell’acqua calda, come saggezza popolare indicherebbe. Eppure la notizia è talmente pepata che, risaputa per quanto possa essere, non smette di attirare su di sé l’interesse dell’opinione pubblica.

38d6e9b2a47e724907395e5642ffb490451883f0db5ad37c98e9b231f4ea859eA Davos, dove è il corso il World Economic Forum, vi è una vera e propria economia parallela che ruota attorno alle prestazioni di avvenenti escort. Un mondo neppure troppo camuffato, a dirla tutta, con centinaia di ragazze che si scapicollano letteralmente nella cittadina svizzera consapevoli di poter guadagnare, nell’arco di pochissimi giorni, quanto sarebbe possibile guadagnare in un anno di lavoro. Prestazioni che si aggirano attorno ai 1.500 franchi svizzeri, poco più di 1200 euro, per “una cena a lume di candela, un bicchiere al bar e infine una prestazione sessuale nella stanza del cliente.” Tre ore, poi si passa al prossimo cliente, questo il pacchetto offerto ai distinti ospiti del Forum dalle più belle ragazze dei Cantoni.

Come conferma la stessa titolare dell’agenzia che fornisce le avvenenti bellezze e che ha scelto un nome d’arte suggestivo quanto azzeccato, Marlene Diererich (da non confondere con Dietrich, ndr): “Le nostre ragazze non vedono l’ora di andare a Davos, per allietare le serate dei 2800 ospiti del Forum, perché li c’è da guadagnare un sacco di quattrini.”

Già nel 2014, per la verità, fece scalpore la storia di Monica, 25enne fiorentina impiegata in una ditta di catering del capoluogo toscano che, nel periodo del Summit, lasciava la sua occupazione ordinaria e si recava in Svizzera ad offrire i suoi richiestissimi servizi. Accompagnata in città con un lussuoso suv Audi scuro, Monica, come Amelie, come tante altre giovani, praticava l’antico mestiere con professionalità e precisione: “Riesco ad avere diversi appuntamenti al giorno e, se do un’occhiata alla mia agenda, vedo che di qui alla conclusione del Wef è praticamente piena”, aveva raccontato nella curiosità generale. Ma un particolare rimbalza nell’immaginario collettivo di questa piccola oasi della lussuria: “Gli uomini potenti non hanno bisogno di chissà quali stravaganze. Spesso, più del sesso, apprezzano la compagnia e la possibilità di scambiare due chiacchiere in relax.” Un piacere che toglie un po’ di scandalo all’argomento ma che ha il pregio di restituire, forse, un’immagine più veritiera della vita privata dei potenti del nostro mondo.

Giuseppe Caretta