Autovelox: multe non valide se manca autorizzazione del Prefetto

AUTOVELOXBuone notizie per gli automobilisti. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, le multe per eccesso di velocità comminate tramite Autovelox devono riportare l’autorizzazione del Prefetto sulla copia del verbale stilato, pena la loro non validità. In poche parole, ogni multa contestata ai guidatori deve obbligatoriamente citare l’ordinanza del Prefetto che ha autorizzato la rivelazione elettronica della velocità.

Secondo quanto stabilito per legge, infatti, l’Autovelox in città deve essere autorizzato dal Prefetto altrimenti la multa non è valida. Oltre a ciò vi è un ulteriore distinguo: in città l’uso dell’autovelox deve essere accompagnato dalla presenza di agenti che ne verifichino il corretto funzionamento e che contestino immediatamente l’infrazione al conducente dell’auto. In tal modo, questo il senso della legge in questione, il trasgressore ha facoltà di difendersi e di dimostrare, ad esempio, l’urgenza di recarsi in un ospedale. Discorso differente per l’utilizzo del rilevatore di velocità sulle strade extraurbane. In tal caso non vi è alcun obbligo per gli agenti di ‘supervisionare’ al corretto funzionamento del dispositivo. In entrambi i casi, però, l’autorizzazione del Prefetto deve essere riportata sul verbale compilato.

Ciò significa che, sia in caso di multa in città che fuori dai perimetri urbani, se sul verbale non è riportata l’autorizzazione del Prefetto l’ammenda è da ritenersi annullata.

Giuseppe Caretta