Napoli, il 17enne Genny Cesarano vittima innocente della camorra: arrestati i responsabili

Ucciso a 17 anni:Napoli; folla per trigesimo,scoperta lapideLe indagini hanno confermato quanto già ipotizzato. Genny Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso durante una sparatoria in piazza Sanità, è rimasto vittima per ‘errore’ durante un regolamento di conti tra bande rivali. Il fatto è accaduto il 6 settembre 2015: finalmente, dopo oltre 16 mesi, si è giunti alla conclusione delle indagini.

Sono quattro le persone che sono state raggiunte da un’ordinanza cautelare chiesta dai Pm Celeste Carrano, Enrica Parascandolo e a Henry John Woodcock. Determinante ai fini delle indagini la collaborazione offerta dall’ex boss Carlo Lo Russo, esponente della famiglia malavitosa dei Capitoni di Miano: tramite le sue deposizioni, si è riusciti a confermare che il 17enne fu vittima innocente di una sparatoria che si era scatenata a causa di uno scontro tra bande rivali camorristiche. 

I quattro pubblici ministeri, unitamente al procuratore aggiunto Filippo Beatrice, hanno coordinato le indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli.

Alla notizia dell’arresto dei killer del figlio, il papà di Genny Cesarano, Antonio, è scoppiato in lacrime per l’emozione. “Finalmente è stata fatta giustizia”, ha esclamato Antonio Cesarano, che da ben 16 mesi attendeva questo giorno. La notizia dell’arresto dei 4 assassini del suo figlio non ancora maggiorenne gli è stata data dal suo avvocato, Marco Campora.