21 Gennaio 2017: si festeggia Sant’Agnese vergine e martire

Il 21 Gennaio il calendario martiriologo romano celebra il dies natalis di Sant’Agnese vergine e martire.

Venerata da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, secondo la tradizione latina, Agnese fu una nobile romana nata, nel 290 o 293, da genitori Cristiani appartenenti alla gens Clodia, che subì il martirio all’età di 13 anni, durante le persecuzioni di Valeriano o, molto più probabilmente, di Diocleziano.

Avendo fatto voto di castità rifiutò ogni proposta di matrimonio, come pure quella del figlio del Prefetto di Roma il quale, intuendo che la giovanetta fosse di fede cristiana, la fece rinchiudere in un postribolo. Qui un uomo attentò, invano, alla sua verginità. Il giovane, che osò guardarla lascivo fu folgorato da una luce divina e perse la vista, ma Agnese con un prodigio gliela rese.

Nonostante le minacce e i tormenti la fanciulla non abiurò.

Accusata di stregoneria il giudice la condannò al rogo, ma la tradizione agiografica narra che le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppure lambirlo e che i suoi capelli crebbero tanto da celare la nudità della vergine.

Cosicché fu messa a morte, all’età di tredici anni, forse per decapitazione – come asseriscono Ambrogio e Prudenzio -, oppure secondo San Damaso mediante fuoco, il 21 Gennaio del 305.

Il suo corpo venne inumato nella galleria di un cimitero cristiano sulla sinistra della via Nomentana.

Successivamente Costantina, la figlia di Costantino il Grande, fece edificare sulla tomba della martire una piccola basilica e alla sua morte volle essere sepolta lì nei pressi. Qui sorse uno dei primi monasteri romani di vergini consacrate.

La maggior parte delle reliquie della santa si trovano nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura, in un’urna d’argento commissionata da Paolo V.

Sant’Agnese è la protettrice delle vergini, delle fidanzate, dei giardinieri e dei tricologi e dell’Ordine della Santissima Trinità.

MDM