Terremoto, l’INGV: non escludiamo ulteriori scosse di intensità uguale o superiore

Siamo ancora nella piena emergenza terremoto, e la paura che si verifichi un nuovo evento sismico non abbandona le popolazioni del Centro Italia, tormentate anche dalla neve. Ma più che mai, il terrore è che ritorni ancora un sisma terrificante e distruttivo. “Non sappiamo quanta possa essere l’energia ancora da liberare, ma è più che legittimo dire che non è da escludere un evento più importante, ma non e’ possibile dire quando” ha sostenuto il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia o INGV, Carlo Doglioni.

ingvL’area interessata è potenzialmente instabile perché gli elementi adiacenti si sono mossi di recente (…) sulla scala dei tempi geologica, sette anni sono un istante”. “Ora non sappiamo quanta energia resti la liberare” sostengono gli esperti. I terremoti non sono prevedibili, ma la situazione di instabilità dei territori colpiti ed il susseguirsi di scosse forti e meno forti, decine di migliaia da fine agosto, fanno sempre temere che un nuovo sisma possa colpire nuovamente queste zone.

Per questo, secondo quanto sostenuto dal sismologo Alessandro Amato, anch’egli dell’INGV, “non sorprenderebbe se si verificasse una scossa di intensità pari o superiore a quelle avvenute”.
“Ci preoccupa che ci siano ancora faglie silenziose da molto tempo, alcune da secoli, e che abbiano subito un aumento di stress” ha sostenuto invece il Presidente della commissione Grandi Rischi, Sergio Bertolucci.