Carrefour, 500 esuberi e chiusura di 3 sedi. Sindacati: “Sciopero subito”

Il colosso francese Carrefour licenzierà 500 lavoratori in esubero e procederà alla chiusura dei punti vendita di carrefour-trofarello-665x327Trofarello, Borgomanero (Piemonte) e Pontecagnano (Campania). Ad annunciare la svolta sono le organizzazioni sindacali di categoria, Fisascat cisl, Filcams cgil e Uiltucs le quali, con una nota congiunta, cercano di fare il punto della situazione.

In considerazione di quanto annunciato dall’azienda, continuano i sindacati, “le  informazioni declinate dall’impresa sono risultate generiche e improvvisate”, come a dire che non si può fare carta straccia di tutto, ogni volta, senza prendersi neppure la briga di spiegarne le reali ragioni. Già proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti e l’astensione dal lavoro per i giorni venerdì 27 e/o sabato 28 di gennaio “nelle modalità che ogni territorio riterrà più opportune.”

“Sono state inoltre anticipate dall’azienda una serie di esigenze organizzative che implicherebbero un ulteriore e grave peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti della società – aggiungono i sindacati -. Le argomentazioni dell’impresa hanno portato ad evidenziare rilevanti problematiche sugli andamenti aziendali, quali il fatturato, il costo del lavoro e la redditività dell’anno. Gli ipermercati risultano particolarmente penalizzati”.  Il riferimento è alla decisione del gruppo Carrefour di lanciare le aperture h24. Nonostante questo, però, i risultati non sono stati esaltanti e l’azienda ha deciso di procedere con i licenziamenti e le chiusure dei centri commerciali considerati infruttuosi.

G.c.