Marcia delle donne contro Donald Trump: Madonna e Cher unite contro il presidente!

madonna e cherSono state migliaia le persone nelle ultime ore ad unirsi in una marcia di protesta a Washington DC e in tutto il mondo. Con precisione l’evento è stato denominato, Women’s March, marcia rosa attraverso la quale si cerca di combattere ogni possibile discriminazione di genere e per difendere ancora una volta ogni diritto delle donne.

Tra queste persone anche alcuni personaggi famosi si sono uniti alla marcia, quali ad esempio: Madonna, Cher, Kety Perry, Ariana Grande e molte altre ancora, lasciando stupore con i loro discorsi e le loro canzoni.

Ciò che ha maggiormente catturato l’attenzione è stata l’unione di Madonna e Cher, senza dubbio due pilastri importanti e fondamentali della musica contemporanea.

Di certo Madonna non ha usato mezzi termini, dicendo tutto ciò che pensava anche tramite le parolacce: “Benvenuti nella rivoluzione d’amore, nella ribellione, nel nostro rifiuto come donne ad accettare questa nuova era di tirannia. Dove non solo le donne sono in pericolo, ma tutte le persone emarginate. Dove essere decisamente diverso, in questo momento, potrebbe essere considerato un crimine. C’è voluto questo terribile momento di oscurità per svegliarci! Andiamo a marciare insieme attraverso questa oscurità e ad ogni passo sapremo di non dover avere paura, che non siamo soli, che noi non torniamo indietro, che vi è potere nella nostra unità e che nessuna forza contraria può avere una sola possibilità di fronte alle vera solidarietà. E per i nostri detrattori che insistono sul fatto che questa marcia non potrà mai portare a nulla, f0ttetevi. Fanc*lo E ‘l’inizio del cambiamento tanto necessario, un cambiamento che richiederà sacrifici”.

Madonna ha oncluso il suo discorso dicendo: “Sì, sono arrabbiata. Sì, mi sono indignata. Sì, ho pensato un sacco sul far saltare in aria la Casa Bianca. Ma so che questo non cambierebbe nulla. Non possiamo cadere nella disperazione”

D’altronde anche Cher prima dell’elezione di Trump aveva espresso il suo disappunto: “Le persone LGBT e le donne vedranno i loro diritti cancellati se Trump diventa presidente”. Per poi aggiungere: “Non ho paura per me, ho 70 anni, ma ho paura per le generazioni più giovani delle quali Trump si disinteressa completamente”.

Sara Fonte