Alleanza 5 Stelle-Lega: la svolta possibile di Casaleggio e Beppe Grillo

Che i 5 Stelle potessero progettare alleanze politiche in vista di una possibile compagine governativa non è una cosa che stupisce chi ha seguito l’evoluzione del Movimento nel corso di questi anni.

Un insinuarsi nel tessuto politico, quello dei 5 Stelle che è anche, e soprattutto, un adeguarsi a logiche d’alleanza talvolta necessarie per portare a casa un risultato altrimenti impossibile da raggiungere. E’ la democrazia e, nello specifico, una forma di democrazia risultante da precisi meccanismi sui quali si fonda la governance di alcune fra le più “mature” democrazie occidentali.

Ciò che invece stupisce è l’ortodossia con la quale, il principio del “meglio soli che male accompagnati” abbia sempre lega-5-stelle-incubo-moderati-per-possibile-alleanza-lega-movimento-5-stelle-data-dai-sondaggi-oltre-il-40-per-centofatto braccetto con il programma d’intenti dei penta stellati e di una parte cospicua della sua base elettorale. Cittadini e militanti arrivati da Grillo proprio perché stanchi della politica intrallazzata dei palazzi. Eppure la politica come mestiere impone una certa dose di pragmatismo, pena l’esclusione dai giochi. E questo è quanto pare essere stato compreso anche da una parte dei vertici del Movimento, primo fra tutti da quel Davide Casaleggio, che si candida ad essere una sorta di rivoluzione copernicana della futura politica dei 5 stelle.

E’ proprio dal centro di comando di Roma, dalla Casaleggio associati, infatti, che pare stia arrivando una ‘svolta’ nell’agenda dei grillini impegnati a progettare scenari di governo: l’alleanza con partiti “affini”, con i quali si condividono i punti salienti del programma “si può fare”. Non una svolta di poco conto, dunque. Max Bugani, pedina importantissima nella gerarchia interna del Movimento, colui che gestisce la piattaforma Rousseau assieme a Casaleggio jr. e David Borrelli, ha snocciolato parti di quest’intenzione in una serie di dichiarazioni prorompenti: “Al Senato – ha rivelato – con la legge attuale si può lavorare sul programma e vedere chi ci sta. Altre forze potrebbero darci un appoggio esterno. Ovviamente il governo sarebbe del M5S, però coinvolgendo altri partiti su punti programmatici chiari e condivisibili”.

Intanto, Salvini tiene d’occhio la situazione e cerca di capire come e quanto possa convenirgli una possibile alleanza con Beppe Grillo, fautore già di una piccola svolta “protezionista” e “trumpiana” in queste ultime settimane. Bisognerà vedere cosa ne pensa la base, certo, ed anche riuscire a contrastare la parte ortodossa del Movimento rappresentata da Roberto Fico, che dice: “Siamo un Movimento che non fa alleanze.” Però l’intenzione, in sostanza, è già insinuata nel tessuto dei 5 Stelle. Adesso bisognerà attendere ancora. Le elezioni Politiche, prima o poi, arriveranno a dissolvere ogni dubbio.

Giuseppe Caretta