Ascoli Piceno, camminano due chilometri a piedi nella neve per abbracciare il padre morente

La neve nel centro e sud Italia ha bloccato vie di comunicazione, relegando all’isolamento interi paesi e frazioni. Ma ci sono istanze che vanno oltre il blocco della neve. Ieri ad Acquasanta Terme, Ascoli Piceno, Romolo Nespoca e sua madre hanno camminato a piedi per due chilometri nella neve per raggiungere il padre di Romolo in ospedale.

“La mattina di venerdì, quando ho saputo che le condizioni di mio padre, ricoverato in ospedale in seguito a una grave malattia, si stavano aggravando, non ci ho pensato su e sono andato a cercare di recuperare mia madre a Venamartello, frazione di Acquasanta. La strada era completamente ostruita, c’erano le ruspe al lavoro ma ho capito che non ce l’avrebbero fatta a liberarla in tempo. Così ho deciso di avviarmi a piedi. Ho camminato per due chilometri, anche gattonando sulla neve, e dopo due ore e mezza ho raggiunto mia madre” ha raccontato Romolo.

“Mia madre ha più di sessant’anni e per lei non è stato semplice. Ho cercato di farle strada provando a scavare un sentiero davanti a me e facilitarle il passaggio”. Due ore di cammino per raggiungere il risposta che l’ha accompagnato fino alla macchina, con la quale si sono diretti in ospedale giusto in tempo per consentire alla madre di abbracciare per l’ultima volta suo padre, che se ne è andato a mezzanotte, fra le braccia della moglie. “Se la ruspa fosse stata poco più distante, forse non ce l’avrei fatta. Quando sono giunto ero allo stremo delle forze. Ma a mio padre glielo dovevo” ha commentato Romolo.