Corte Costituzionale stravolge Italicum: niente più ballottaggio, mantenuto premio di maggioranza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:29

La sentenza della Corte Costituzionale stravolge l’impianto della legge elettorale ribattezzata “Italicum”. Eliminato il ballottaggio, resta il premio di maggioranza; inoltre, i capilista eletti in più collegi non potranno più optare ma si vedranno assegnato il collegio con il sorteggio.

Il ballottaggio previsto dall’Italicum è stato dichiarato “illegittimo” dalla Corte Costituzionale, mentre il premio di maggioranza al partito che supera il 40% dei voti è stato mantenuto.

Inoltre, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la disposizione dell’Italicum che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. Bocciata la possibilità di opzione per il capolista eletto in più collegi, residua il criterio del sorteggio. La legge che viene fuori da questa sentenza è immediatamente applicabile.

“Molto soddisfatto” l’ex premier Matteo Renzi: “Basta melina, il Pd è per il Mattarellum, i partiti dicano subito se vogliono il confronto. Altrimenti la strada è il voto”.

“La corte costituzionale ha tolto il ballottaggio, ma ha lasciato il premio di maggioranza alla lista al 40% – scrive Beppe Grillo sul suo blog – Questo è il nostro obiettivo per poter governare. Ci presenteremo agli elettori come sempre senza fare alleanze con nessuno”.

Matteo Salvini (Lega Nord) lancia l’hashtag #votosubito, mentre per Forza Italia era corretto quanto sostenuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La totale difformità tra il sistema elettorale della Camera dei deputati e quello del Senato necessita un deciso intervento parlamentare per armonizzare i due sistemi di voto”.

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