Difende il padre durante una rapina, 36enne massacrato dai rapinatori. E’ in fin di vita

Francesco Scalvini, 36 anni, è un elettricista di Ghedi che ora si trova in ospedale in fin di vita dopo essere stato massacrato da alcuni rapinatori nella sua villetta di Ghedi, nel corso di un tentativo di rapina. Erano le sette e mezza di lunedì quando i ladri si son recati nella villetta degli Scalvini, una famiglia di Ghedi, provincia di Brescia. A volto scoperto i rapinatori, descritti dagli aggrediti come di etnia slava, sono entrati lasciando la loro macchina parcheggiata furi casa.

Si sono arrampicati fino al primo piano aiutandosi con una scala, quindi sono entrati nella finestra, ed hanno iniziato a scardinare la cassaforte col trapano. Il proprietario della casa, rientrando nell’abitazione, ha sentito i rumori ed ha chiamato il fratello, 71 anni, ed il figlio Francesco, 36 anni, che abitano vicino a lui.

Quando i tre hanno raggiunto i ladri che stavano fuggendo, i rapinatori li hanno massacrati: il padre ha riportato una frattura al setto nasale, lo zio diverse botte e lividi in faccia, ma quello messo peggio è Francesco. Ha riportato delle gravissime lesioni, il cranio gli è stato fracassato forse con una spranga o con un trapano. Il giovane è in condizioni estremamente gravi, la moglie lo ha vegliato fino alle due di notte ieri. I medici non si sbilanciano. “ Eravamo a cena, siamo corsi fuori per le urla. C’erano tre uomini che sprangavano Francesco. Qui c’è da morire di paura” la testimonianza di un vicino.