Francia: accesso negato al campo profughi per la Le Pen. Direttore: “Non conosce umanità”

La candidata del partito di estrema destra francese Front National, Marine Le Pen, è al centro di un aspro scontro politico nel Paese d’oltralpe dopo che, ieri, le è stato negato l’accesso al campo profughi di Grande Synthe.

Tale decisione è stata presa dallo stesso direttore della struttura, Damien Careme, che ha immediatamente giustificato la propria scelta con un tweet rimbalzato subito sui media ed amplificato dalla rete: “Ho negato l’accesso al campo di Grande Synthe a Marine Le Pen, che ha osato presentarsi! L’umanità- ha affermato risolutamente Careme- è un valore che lei ignora!”

Laconica la risposta della diretta interessata: “Oggi – ha scritto- si sono rifiutati di farci entrare nel campo profughi di Grande Synthe. Questa è la democrazia alla francese.” Per nulla scoraggiata dal rifiuto oppostole, la Le Pen si è anzi intrattenuta a lungo all’esterno della struttura con i giornalisti e con i residenti della zona. Ha criticato “la politica di immigrazione folle dei nostri governi” ed ha esortato la autorità a “rimandare a casa i clandestini, mantenendo saldi i nostri confini nazionali”.

Una posizione, la sua, che le ha consentito di farsi largo nell’accesa competizione politica francese. Gli ultimi sondaggi, infatti, danno il suo partito in piena ascesa con una percentuale di consensi stimata attorno al 25-26%. Primo appuntamento per le presidenziali francesi sarà il prossimo 23 aprile, con un eventuale ballottaggio programmato per il 7 maggio. Anche li si vedrà qual è la direzione che sceglierà di intraprendere quest’Europa stanca e spaventata.

G.c.