Delitto di Garlasco, no alla revisione del processo. Spunta una nuova prova contro Stasi

Non cessano le ‘sorprese’ riguardo al caso del delitto di Garlasco.  Ecco una nuova rivelazione durante Porta a Porta. Un commerciante ha ricordato che Stasi, tre mesi prima del delitto, aveva acquistato nel suo negozio delle scarpe taglia 42, marca Geox o Frau, modello estivo, che non furono mai consegnate ai carabinieri. E identiche a quelle utilizzate dall’assassino di Chiara Poggi e le cui impronte furono trovate nel sangue. Secondo la parte civile si tratta di un ‘elemento importante’.

Intanto ricordiamo che non ci sarà alcuna revisione del processo per il delitto di Chiara Poggi, e Alberto Stasi rimarrà in cella. La Corte d’appello di Brescia ha deciso il non luogo a procedere per la revisione del processo per il delitto di Garlasco. Bisogna però precisare che come specificato dai giudici “non risulta avanzata al riguardo alcuna istanza da parte dei soggetti eventualmente legittimati”.

Infatti i legali di Alberto Stasi, unico condannato in Cassazione a 16 anni per l’omicidio della sua ex ragazza, hanno solamente presentato gli esiti delle perizie ed hanno chiesto nuove indagini sulla posizione di un terzo, amico del fratellino di Chiara, Andrea Sempio, il cui dna ricordiamo è stato trovato sotto le unghie della vittima. Il ragazzo in questione all’epoca aveva presentato spontaneamente, un anno dopo il delitto, uno scontrino del parcheggio che avrebbe dovuto testimoniare il suo alibi riguardo all’omicidio della ragazza.

La difesa di Alberto Stasi ha sostenuto che si riserverà di presentare l’istanza di riapertura del caso sull’omicidio della giovane alla corte competente. Quindi vale la pena ricordare che la decisione della corte d’appello non è stata la bocciatura di un’istanza ma solamente una questione giudiziaria.