‘Ndrangheta nei giri di bagarinaggio: la Juventus rischia squalifica e sospensione dei dirigenti

Non sono molto confortanti le notizie che arrivano dal mondo della magistratura torinese e che coinvolgono la Juventus, leader indiscussa del campionato di Serie A e una delle candidate più accreditate per la fase finali della Champions League.

Mentre infatti la squadra di Massimiliano Allegri continua a macinare punti e a guadagnare terreno per la conquista del suo sesto scudetto consecutivo, Il Fatto Quotidiano riporta di un’inchiesta aperta dalla Procura di Torino in merito alla compravendita di biglietti e abbonamenti gestiti da una parte della tifoseria bianconera.

Stando alle prime informazioni si apprenderebbe che una minuta frangia dei tifosi juventini avrebbe fra le mani, per conto della ‘Ndrangheta, un giro di affari clandestino legato al bagarinaggio fuori dallo Juventus Stadium. Ciò che preoccupa la dirigenza, però, è che alcuni di questi loschi figuri sarebbero in rapporti quantomeno di conoscenza con alcuni uomini legati all’entourage della famiglia Agnelli/Elkann. Si riapre quindi la faida interna fra i due rami delle potenti famiglie bianconere, rappresentare rispettivamente dal presidente Andrea Agnelli e dall’amministratore delegato Beppe Marotta. Quest’ultimo, secondo notizie, sarebbe poi in stretto rapporto con il cugino di Andrea, John Elkann.

A cosa va, fattivamente, incontro la Vecchia Signora se dalle indagini dovesse risultare un suo coinvolgimento effettivo nella vicenda? Sempre stando a quanto riportato dal noto quotidiano, la Juventus rischierebbe una sanzione nel caso più lieve, passando per una squalifica dal proprio stadio fino ad arrivare, nel caso di diretto coinvolgimento, all’inibizione di alcuni dirigenti o alla penalizzazione da scontare nella stagione in corso. E’ ancora presto, però, per affermarlo. Per ora la magistratura non ha sferrato alcun colpo ai danni di nessuno. Saranno le indagini, nelle prossime settimane, a fare luce sulla vicenda.

Giuseppe Caretta