Proteste anti-Trump: Shia LaBeouf arrestato per aggressione

Continuano le proteste contro l’insediamento di Donald Trump. A farne le spese è oggi l’attore Shia LaBeouf, protagonista del famoso film hollywoodiano Transformers, arrestato a seguito di un’aggressione nei confronti di un uomo che l’avrebbe provocato con frasi poco ortodosse.

Secondo quanto riportato da TMZ, infatti, LaBeouf stava partecipando alla maratona anti presidenziale ideata da lui stesso con l’hastag #HeWillNotDivideUs quando un manifestante lo avrebbe avvicinato urlando: “Hitler non ha fatto nulla di sbagliato!” La reazione violenta della star avrebbe costretto gli agenti, presenti a poche decine di metri, ad intervenire arrestandolo. Tutto ciò è ulteriormente suffragato dal resoconto dell’accaduto pubblicato in rete da un account Twitter che si definisce “account non ufficiale di He Will Not Divide Us.”

Per dovere di cronaca è giusto riportare che non è la prima volta che il divo viene arrestato per i motivi più disparati. L’ultimo fatto risale al 2015, quando Shia venne trattenuto dagli agenti perché vagava per le strade “in stato confusionale e non sobrio”.

Ma a prendere parola, stavolta, è lo stesso mondo dello spettacolo americano. Jon Voight, padre di Angelina Jolie e Premio Oscar nel 1979 per il film “Tornando a casa”, ha attaccato l’atteggiamento assunto dalle star nel corso delle ultime settimane: “Queste manifestazioni contro il governo sono molto gravi- ha detto-. Non va bene attaccare la presidenza e le istituzioni. Ancor peggio quando sono giovani star, come Shia LaBeouf e Miley Cyrus  che hanno milioni di followers. I giovano guardano a loro, e cosa stanno insegnando? Stanno insegnando alle giovani generazioni il tradimento. Sapere che queste cose stiano arrivando da un gruppo di Hollywood mi rende triste”.

Giuseppe Caretta