Raffaele Sollecito torna alla carica: “L’omicidio mi ha distrutto la vita. Chiedo allo Stato il massimo risarcimento di 516mila euro”

A quasi dieci anni dall’omicidio di Meredith Kercher che venne trovata uccisa la sera del primo novembre 2007 a Perugia, torna a parlare Raffaele Sollecito, indagato inizialmente per quell’omicidio ma poi assolto definitivamente da una pronuncia della Cassazione insieme ad Amanda Knox. Questi ha chiesto ora allo Stato italiano un enorme risarcimento per ingiusta detenzione, oltre alla volontà di risanare le spese processuali sostenute nel corso della travagliata vicenda.

“Noi chiediamo il massimo del risarcimento, all’incirca 516mila euro, ma comunque non è sufficiente a compensare quanto la mia famiglia ha speso” queste le parole del ragazzo pugliese, prosciolto definitivamente dall’accusa dell’omicidio della studentessa Meredith Kercher, avvenuto nel 2007 -“Sono passati 10 anni dall’inizio di questo incubo” dichiara Sollecito nell’intervista rilasciata a Victoria Derbyshire. “Abbiamo dovuto vendere i nostri appartamenti ma abbiamo ancora dei debiti, all’incirca 400mila euro. Il risarcimento, quindi, servirebbe giusto a coprire i debiti ancora in piedi”.

“L’omicidio è stata una tragedia che ha distrutto la mia vita” ha aggiunto Raffaele – Spero che i giudici capiscano che il risarcimento servirebbe solo a ripulirmi dai debiti”. La prima vittima dell’omicidio è stata Meredith, ma non è stata la sola” ha spiegato Sollecito alla BBC. “I genitori di Amanda, le nostre famiglie… ce ne sono molte altre, uccise dagli errori persecutori”.

Simone Brugnoli