Usa, ambasciatore Ue avvisa l’Europa: “Euro potrebbe crollare in 18 mesi”

Ted Malloch, l’economista candidato a diventare il futuro ambasciatore americano accreditato presso l’Unione Europea, ha rilasciato un’intervista all’emittente BBC nella quale si è dichiarato più che convinto dell’imminente crollo della moneta unica europea.

Stando a quanto affermato nel corso dell’intervista, infatti, Malloch ritiene che l’euro “sia una moneta in declino, con un reale rischio di crollo effettivo entro il prossimo anno, anno e mezzo.” I fattori che potrebbero portare ad una scomparsa della moneta unica sono molteplici ma, a detta dello studioso, due su tutti possono combinarsi creando una miscela potenzialmente esplosiva: la Brexit e l’ascesa politica di Donald Trump.

Malloch sostiene che Londra e Washington potrebbero, senza troppe difficoltà, concludere un accordo di libero scambio entro 90 giorni tempo nel quale, “vorrei ricordare, sono state concluse le più grandi acquisizioni e fusioni della storia.” Non solo, continua: “Alcuni di noi che hanno lavorato a Wall Street o in città sannp bene che se si incontrano le giuste persone nella stessa stanza, avendo dati corretti e la giusta energia si possono ottenere grandi risultati. E Trump è certamente una persona dotata di grande energia.”

Se uno scenario del genere dovesse attuarsi, sarebbe una dimostrazione concreta della possibilità di bypassare “i burocrati di Bruxelles.” Chiude dunque con un appunto che riporta le sue affermazioni su di un piano non propriamente speculativo: “Non sono l’unico economista ad abbracciare questo punto di vista- dice quindi Malloch-. Qualcuno come Joseph Stiglitz (acclamatissimo Premio Nobel ed ex economista della Banca Mondiale) ha scritto un intero libro su questo argomento.” Insomma, il 2017 potrebbe essere l’anno del grande cambiamento. In America, d’altronde, qualcosa di simile sembra già essersi innescato.

Giuseppe Caretta