“Abolire giornata della memoria”, sacerdote pugliese nella bufera

“Propongo referendum per abolizione giornata della memoria!”. No, stavolta non è una delle pagine di qualche leader delle forze politiche di estrema destra a ribadire il proprio “fastidio” per la giornata del 27 gennaio in cui vengono ricordate tutte le vittime della follia nazista.

A pronunciare, o meglio, a scrivere questa scioccante affermazione è addirittura un sacerdote. L’autore della frase è infatti don Vincenzo Lopano, parroco di Altamura (Bari), che ha digitato la ‘sentenza’ sul suo profilo Facebook.

Poco prima, sempre su Facebook, don Lopano aveva scritto che “Quando celebrate le giornate della memoria ricordate ai vostri figli e alunni che la vittima diventò carnefice“, riferendosi al conflitto in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi.

I commenti degli utenti si dividono tra coloro favorevoli alle posizioni del parroco, tanto che alcuni ‘fedeli’ arrivano a negare l’esistenza dell’Olocausto, e quelli che invece criticano fortemente il sacerdote, dandogli del fascista “esattamente come Hamas e Fatah”. 

Lopano, in seguito al polverone scatenatosi, ha poi scritto un nuovo status: “A chi ha avvisato la CEI ricordi che usare l’autorità come mezzo di risoluzione delle controversie è tipico del mondo fascista! L’autorità inizia il suo lavoro quando viene eliminato il dialogo e il confronto – scrive il prete – Sono stato al Museo della Shoa, Yad Vashem, ed ho pregato, solo quello perché non riuscivo a fare altro! Ho visto il campo profughi a Nablus, ho visto Ebron e l’unica cosa che riesco a dire è che l’attuala politica Israeliana non ha imparato nulla dal suo passato”.