L’Unione Europea cambia idea: ecco il piano per fermare i barconi in Libia

Sono dovuti servire mesi e mesi di proteste per rilevare come la situazione dei migranti in Europa sia insostenibile. L’Unione Europea alla fine se ne è resa conto. Meglio tardi che mai: comunque sia adesso il problema è in qualche modo quello di fermare la marea di migranti che continua senza sosta ad arrivare in Italia. Basti pensare che nel 2016 il Canale di Sicilia è stato attraversato da 181mila migranti. 

Nel 2016 abbiamo avuto il 18% in più di sbarchi rispetto al 2015. In dieci anni sono morte circa 13mila persone per raggiungere l’Europa. La settimana europea ‘dedicata ai migranti’ si è aperta ieri con la Commissione Europea intenzionata a varare il nuovo piano sulla ‘Migrazione nella rotta del Mediterraneo centrale’ che verrà firmato da Mogherini e dal commissario Dimistris Avramopopolus.

Il piano UE potrebbe essere quello di mandare navi europee a combattere i trafficanti di esseri umani direttamente nelle acque della Libia. In alternativa invece si potrebbe pensare di creare un blocco navale, una linea di protezione da Tripoli di fronte ai porti ed alle spiagge per impedire fisicamente agli sfruttatori e scafisti di partire con il loro carico di esseri umani. Se l’UE si dimostrerà compatta, allora forse si potrà avere una soluzione concreta. Ma senza dimenticare che una vasta serie di soluzioni simili proposte dai governi degli Stati europei erano state bocciate fino a ieri come ‘populiste’.