La Russia approva “legge dello schiaffo”: impunità per autori di violenze domestiche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

La Russia si accinge a varare una nuova legge, ribattezzata immediatamente “legge dello schiaffo“, per depenalizzare le violenze domestiche perpetrate ai danni di minori e donne. Lo riferisce la Ong Human Right Watch, la quale ha già avviato una petizione in rete che ha raccolto oltre 200mila firme, ma lo dimostrano soprattutto gli ultimi colpi di legge con i quali il Parlamento russo ha fatto avanzare la proposta.

Il testo del Codice penale è stato infatti modificato declassando le “percosse in famiglia” ad un semplice illecito amministrativo. In caso di denuncia, dunque, l’autore delle violenze potrà essere punito con un’ammenda che va dai 5mila ai 30mila rubli (qualcosa di vicino agli 80-470 euro). L’arresto, nella peggiore delle circostanze, potrà essere comminato solo per i soggetti più pericolosi e per un massimo di 15 giorni, non uno di più. Se, e quando, un atteggiamento violento nei confronti della moglie o dei figli dovesse dare adito ad una pena più severa è solo nella circostanza in cui, tale violenza, sia stata perpetuata per più volte nello stesso anno e/ o sia stata motivata da odio o teppismo. Ma la violenza di cui sopra resta, a questo punto, un comportamento che la legge restituisce all’ambito delle “azioni giudiziarie private.” Sarà dunque onere della vittima raccogliere e presentare le prove per denunciarle l’esistenza.

C’è da sottolineare come in Russia esista già, di fatto, una  legge sulla violenza domestica, ma tale legge sia stata strutturata secondo degli squilibri che non sono più ritenuti tollerabili. Ad esempio, coloro che usano violenza dentro e fuori le mura domestiche sono giudicati in base ad un distinguo: chi la esercita fuori dalla propria dimora, subirà pene “più lievi” rispetto a chi la attua all’interno della propria casa. E’ a questa presunta disparità di trattamento, infatti, che si appellano i promotori della modifica di legge in questione.

“Meglio non esagerare con la punizione- ha commentato Vladimir Putin incalzato dalle domande dei giornalisti-. Così si distruggono le famiglie, non fa bene.” Da oggi, quindi, entrambi subiranno pene identiche indipendentemente da dove la violenza sia stata posta in essere.

Pago dell’operato del Parlamento Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, per il quale la legge aiuterà a costruire “famiglie forti.” Dello stesso avviso anche Maria Mamikonian, a capo di un movimento di genitori che sostiene la misura con una raccolta firme: “La famiglia è un ambiente delicato dove bisogna risolvere le cose da sé”, ha detto visibilmente soddisfatta.

 

Giuseppe Caretta

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!