“Dopo le donne ora spazio ai veri atleti.” Bufera sul presidente Fidal

“Ci sono cose che nel 2017 non si dovrebbero sentire. Specialmente da chi ricopre cariche pubbliche di un certo rilievo. Oggi a Villacidro si sono disputati i campionati societari di corsa campestre, evento in cui la corsa da sport individuale diventa uno sport di squadra. Una bellissima giornata di sole e di sport. La gara femminile è stata molto combattuta, un percorso molto duro che tutte, dalle prime alle ultime arrivate, abbiamo onorato dando il massimo per le rispettive società. Tuttavia, al termine il presidente della Fidal Sardegna, nel presentare la gara maschile che seguiva, ha dichiarato: “Ora arriva la GARA CLOU, vedremo gareggiare i VERI ATLETI”. Prendo atto che per lui le donne che avevano appena finito di gareggiare non sarebbero vere atlete. Sono ammissibili simili affermazioni nel 2017? Probabilmente sì, visto che il presidente della Figc si è distinto per analoga attenzione al tema delle donne sportive ed è ancora saldamente al suo posto. Come donna e come sportiva però non ritengo che si possa fare finta di niente o minimizzare. Sono affermazioni gravi e inaccettabili, di cui si dovrebbe essere chiamati a rendere conto”.

E’ questo l’amaro sfogo di Giulia Andreaozzi, una delle atlete che ha partecipato alla gara disputatasi a Villacidro. Moltissimi i messaggi di solidarietà ricevuti dall’atleta che, ci tiene a precisare, non sono arrivati solo dal mondo femminile: “È ciò che mi ha colpito di più- spiega la ragazza – perché in qualche modo l’attenzione delle donne me l’aspettavo. Ho cancellato alcuni commenti che offendevano il presidente, perché ci tengo a precisare che non voglio fare un attacco alla persona, ma al modo in cui si interpreta una carica pubblica. Finora nei confronti di noi atlete avevo notato una sorta di benevolo paternalismo, mai mi era capitato di sentire un’affermazione così grave. Sul momento non ho detto niente per non rovinare la festa e mancare di rispetto agli atleti che stavano ancora gareggiando, ma una volta a casa ho deciso che non si può più stare zitti, gli attacchi alle donne nella nostra società sono davvero troppi”.

Senza parole il Presidente Lai, che risponde: “Non ho offeso nessuno, ho un consenso enorme e nel mio consiglio regionale tantissime donne. Proprio non riesco a capire perché tirare fuori una cosa del genere invece che parlare di sport, ma tanto voi parlate soltanto di calcio!”.
G.c.