Continua l’attività dell’Etna: dopo i terremoti, ecco gli anelli di fumo

L’attività vulcanica dell’Etna non accenna a fermarsi, ieri i flussi di magma hanno generato uno sciame sismico di forte entità (oltre 50 scosse con una magnitudo di 3.1 sulla scala Richter) con epicentro nel comune di Ragalna ha causato l’evacuazione di tutte le scuole delle aree circostanti senza alcuna ripercussione a livello strutturale.

In prossimità di un vulcano attivo non è insolito che si manifestino dei fenomeni di tipo sismico di questa entità, anzi anche se non avvertiti questi sono costanti. Nei periodi di maggiore attività, quando la pressione spinge il magma a fuoriuscire, i terremoti diventano più forti e più frequenti. Anche oggi il vulcano più grande d’Europa ha dato segno di attività, in questo caso però non si è trattato di un terremoto, bensì della formazione dei bellissimi anelli di fumo, uno spettacolo entusiasmante fotografato sia dai fortunati video amatori che dalle webcam collegate che controllano l’attività sismica 24 ore su 24.

L’Etna non è nuova a manifestazioni di questo tipo, gli anelli di fumo, anche chiamati aureole di vapore, si generano nei periodo di maggiore attività del vulcano: si tratta di colonne di vapore che vengono emesse da uno o più crateri crateri, la pressione costante (notevolmente più forte al centro) fa girare il vapore sull’esterno creando degli anelli che, se sufficientemente resistenti, si allontanano dal cratere viaggiando in cielo alla velocità di un chilometro orario.