1° Febbraio 2017: si festeggia Santa Brigida d’Irlanda

Il 1° Febbraio il calendario Martiriologo Romano ricorda Santa Brigida d’Irlanda (o di Kildare), badessa irlandese compatrona del suo Paese insieme a San Patrizio.

Venerata da tutte le Chiese che ammettono il culto dei Santi, Brigida era la figlia di un capo pagano e di una schiava cristiana battezzata da San Patrizio.

Nata a Faughart nel 451, dopo aver udito gli insegnamenti di San Patrizio, nonostante l’opposizione del padre decise di convertirsi al cristianesimo e diventare monaca.

Brigida era generosa, costantemente dedita alla carità. Solo quando diede in dono la spada cerimoniale del padre al figlio di un lebbroso (in segno di misericordia e compassione), il genitore acconsentì affinché entrasse in convento.

Divenuta badessa, nel 470 Brigida fondò l’Abbazia di Kildare, a sessanta chilometri da Dublino, un monastero femminile e maschile tra i più prestigiosi d’Irlanda. Qui morì nel 525 e il suo corpo fu sepolto in una tomba davanti all’altare maggiore.

Tempo dopo le sue spoglie furono esumate e portate a Downpatrick perché la santa riposasse insieme agli altri due patroni d’Irlanda, San Patrizio e San Columba di Iona.

Il suo cranio attualmente si trova in Portogallo, a Igreja de Sao Joao Baptista (Lumiar).

Santa Brigida in Irlanda è conosciuta come la “Maria dei Gaelici”: il suo culto è stato portato in Europa dai monaci missionari di San Patrizio di cui la badessa proseguì l’opera di evangelizzazione.

Nel Breviario di Aberdeen si narra che una volta, alla stregua di Gesù alle nozze di Cana, Brigida “spillò birra da un solo barile per diciotto chiese, in quantità tale che bastò dal Giovedì Santo alla fine del Tempo Pasquale.

Alla memoria di Santa Brigida sono collegate numerose tradizioni celtiche: “la sua leggendaria figura costituisce una sorta di anello di congiunzione tra il mondo pagano celtico ed il cristianesimo appena agli esordi”.

Lo stesso suo nome è quello della dea madre celtica Brigid, la dea del fuoco, protettrice dei poeti, dei guaritori, dei druidi, dei combattenti e degli artigiani, in particolare dei fabbri, che gli irlandesi consideravano la fiamma della conoscenza.

MDM