Cyberbullismo, con 224 sì il Senato approva il disegno di legge

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30

E’ passato quasi all’unanimità nell’Aula del Senato il disegno di legge che punta a contrastare il fenomeno del cyberbullismo: i sì sono stati 224, mentre un solo senatore ha votato no. In 6 si sono astenuti.

Il provvedimento, riscritto rispetto alla versione licenziata dalla Camera, dovrà tornare a Montecitorio in quarta lettura.

Abbiamo riproposto sostanzialmente il testo originario, quello che venne approvato qui a Palazzo Madama il 20 maggio del 2015 – spiega la prima firmataria e relatrice Elena Ferrara (Pd) – perché abbiamo preferito scollegare la tutela dei minori da quella degli adulti senza rimettere mano al codice penale”.

Come spiegato sempre dalla Ferrara, il fenomeno del cyberbullismo è talmente grave “che abbiamo scelto di concentrarci sui minorenni che sono i più deboli”.

Mentre per gli adulti sarebbero già presenti diversi strumenti di difesa, a mancare sarebbero le giuste tutele per i più giovani, come precisato dalla Ferrara. Il ddl che dovrà tornare all’esame della Camera prevede sostanzialmente misure di prevenzione e di educazione nelle scuole sia per le vittime, sia per i “bulli”. “Speriamo di approvarlo in tempi brevissimi”, ha detto Elena Ferrara. Tra le novità è presente la definizione del fenomeno e la possibilità, per il minore (anche senza che il genitore lo sappia) di chiedere direttamente al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione della “cyber aggressione”. Nel caso in cui il gestore ignori l’allarme, la vittima, stavolta con il genitore informato, potrà rivolgersi al Garante per la Privacy che entro 48 ore dovrà intervenire.