Orrore a Gallipoli, resti umani coperti di cemento trovati in un bidone in aperta campagna

Sono stati trovati dei resti umani in un bidone nelle campagne di Gallipoli. Un cadavere era chiuso in un bidone per combustibile e ricoperto di calce e di cemento: una scena orribile per i carabinieri della compagnia del tenente Francesco Battaglia che si è trovato di fronte l’indicibile. Tutto è cominciato con una chiamata anonima al 112, che invitava i carabinieri ad andare nelle campagne e ricercare quel bidone. Bidone che è stato trovato verso l’una e mezza di notte, in una pineta non troppo distante dalla statale 274 Gallipoli Leuca.

Si tratta di un punto molto isolato e lontano dai centri cittadini. Senza quella chiamata, chissà quando sarebbe stato trovato. Il ritrovamento è stato raccapricciante: il corpo sembrava un calco di gesso. Per ora, però, è ancora mistero sull’identità della persona uccisa. Ci sono diverse ipotesi a riguardo, per esempio che si possa trattare  di un marocchino di 25 anni del quale era stata denunciata la scomparsa a giugno.

Il cadavere è di un soggetto maschile, corporatura magra, altezza media. Si cerca di indagare su chi possa essere la vittima, e quindi anche sul perché di un terribile omicidio. Le modalità di ritrovamento del corpo sembrano ricordare i metodi mafiosi. Sul luogo del ritrovamento è intervenuto anche il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Alessio Coccioli, una volta avvisato.