Russia: studente russo inventa il guanto che dà voce ai sordomuti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:01

Che impatto potrebbe avere un guanto che traduce la lingua dei segni nel comune parlato? Questa è la domanda che è sorta nella mente del giovanissimo inventore russo Valerij Strizheus (16 anni) nel 2015, quando frequentava la scuola per bambini ‘Ascensore per il futuro‘. Nato a  Sobinka (piccola città di soli 21.000 abitanti) Valerij ha sempre avuto la passione per la tecnologia ed un attitudine per la creazione di oggetti sofisticati.

Un giorno vedendo l’invenzione di un altro ragazzo, anch’essa un guanto, ha pensato che l’avrebbe potuta migliorare utilizzandola per dare voce a chi non ne ha. Così il giovane inventore ha applicato al guanto una serie di sensori capaci di registrare ogni segno alla corrispondente lettera dell’alfabeto. Il segnale così tracciato viene trasferito ad un computer che traduce a tutti gli altri  il concetto che il sordomuto vuole esprimere.

Per adesso si tratta solamente di un prototipo che traduce la lingua dei segni solamente in inglese e in russo, ma Valerij ha intenzione di migliorare la sua invenzione affinché diventi un oggetto comodo da usare nella vita di tutti i giorni. Sebbene si tratti solo di un prototipo che necessita di miglioramenti, diverse aziende, attratte dalle infinite potenzialità dell’idea, hanno fatto delle vantaggiose offerte al ragazzo, il quale, però, al momento non è intenzionato a vendere almeno finché la sua invenzione non sarà perfetta.

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