Viareggio, la sentenza di primo grado condanna 23 persone e ne assolve 10

E’ arrivata la sentenza di primo grado per il processo sulla strage di Viareggio. Il 29 giugno del 2009, un treno merci che portava cisterne di gas infiammabile deragliò poco prima di mezzanotte alla stazione locale. Una delle cisterne si squarciò e si incendiò, dando vita ad un rogo tremendo che divorò la vita di 33 persone. Ieri sera il Tribunale di Lucca ha espresso la prima sentenza a riguardo. Condannato a sette anni e 6 mesi di reclusione l’ex amministratore delegato di Rfi, Mario Elia. Condannato a sette anni di carcere invece l’ex amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti.

Non solo, Finmeccanica, del quale egli è attualmente amministratore delegato, gli ha confermato l’incarico: la legge lo consente. L’accusa aveva chiesto 15 anni per il primo e 16 per il secondo. Assolto invece Moretti come amministratore delegato delle Ferrovie. Tre le società assolte ‘perché il fatto non sussiste’. Il Tribunale ha inflitto diverse sanzioni pecuniarie.

23 in tutto le persone condannate, dieci quelle assolte. Condannato a 9 anni e 9 mesi di carcere Rainer Kogelheide, l’amministratore della Gatx rail Germany, azienda proprietaria del carro cisterna che quella sera deragliò. Condannato a 9 anni e 9 mesi anche Peter Linowski, responsabile dei sistemi di manutenzione. Condannati ad 8 anni di carcere Uwe Kriebel, Helmut Brodel e Andreas Schroter, responsabili dell’officina Jungenthal Waggon di Hannover. Gli imputati dovranno pagare le spese processuali e risarcire i danni alle vittime.