Vergogna social: tennista insultato pesantemente dopo una sconfitta

I “Leoni da tastiera” o come li ha definiti il direttore del tg di ‘La7Enrico MentanaWebeti” sono in continuo aumento e sembrano addirittura mostrare segni di peggioramento costanti. Prendersela con istituzioni, razze e personaggi pubblici è ormai una malsana abitudine che poco ha a che fare con l’espressione di una propria opinione, dato che questa dovrebbe comportare un’attenta riflessione che porta ad un pensiero articolato e finalizzato a dimostrare qualcosa.

Sotto la gogna mediatica (o sarebbe meglio dire ‘Social’) sono passati un po’ tutti dalla soubrette al politico, dal calciatore fino ad arrivare al comune mortale che ha commesso un errore di pubblico e, nella maggior parte dei casi, triviale interesse. L’ultima bravata social riguarda un giovane tennista italiano, Stefano Napolitano (n 172 del ranking ATP), recentemente sconfitto dal russo Aslan Karatzev in un incontro valevole per il torneo di Quimper (Francia).

Il giorno dopo la sconfitta uno scommettitore frustrato dalla prova incolore di Napolitano (dato per favorito dai bookmaker), costatagli chissà quanto denaro, lo ha contattato privatamente su Facebook scrivendogli una sequela di insulti che è meglio non ripetere, augurando infine una morte orribile al povero tennista. Napolitano deluso da tanta rabbia e cattiveria nei suoi confronti ha presentato denuncia alla polizia postale e successivamente ha pubblicato parte del testo inviatogli a cui ha aggiunto un commento di biasimo: “A tutti voi scommettitori, maleducati e poveri do alcun tipo di valore morale, auguro con tutto il cuore che la vita vi possa insegnare a stare al mondo in un modo migliore. Io se sbaglio qualche diritto o perdo una partita di tennis sono una persona a posto lo stesso”.