Roma: la figlia è vittima di bullismo, i genitori si fanno giustizia sommaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:49

Dopo una vicenda terribile come quella che ha portato la povera Tiziana Cantone al suicidio, si presume che vengano imparate diverse lezioni: la prima che le ragazze dovrebbe diffidare dal mandare scatti privati alle persone con cui si frequentano, la seconda, più importante, che chi entra in possesso delle suddette immagini dovrebbe quanto meno avere la discrezione di tenerle per se.

Invece, purtroppo, il copione si ripete senza soluzione di continuità ed ancora una colta una ragazza ingenua è finita vittima del bullismo. La sedicenne romana ha inviato al fidanzato una foto che la ritraeva completamente nuda, in qualche modo il compagno di banco del ragazzo si è appropriato dello scatto e lo ha fatto diventare virale condividendolo con tutti i suoi compagni ed amici. Da quel giorno la ragazza è stata bersagliata di insulti, finché, stanca di essere vessata, ha cominciato a chiudersi in se stessa rifiutando di uscire dalla sua stanza sia per la scuola che per qualsiasi attività.

I genitori preoccupati sono andati a parlare con la figlia ed alla fine sono riusciti a capire il motivo della sua depressione: “A scuola c’è uno che mi chiama cagna, lo ha fatto dopo che gli è arrivata una mia foto intima via WhatsApp”, lo sfogo della ragazza. Normalmente per queste cose ci si rivolge alla polizia, ma i due coniugi volevano una vendetta privata, così, si sono appostati fuori dalla scuola ed all’uscita hanno intercettato e malmenato il ragazzo.

 

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