Russia, ricoverato il dissidente Kara-Murza: si sospetta avvelenamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:41

Potrebbe essere stato un avvelenamento la causa del ricovero in ospedale di Vladimir Kara-Murza, il giornalista russo dissidente che si trova ora in terapia intensiva dopo aver accusato un improvviso abbassamento della pressione e una altrettanto improvvisa insufficienza respiratoria.

I sintomi accusati da Kara-Murza fanno tornare la mente al maggio 2015, quando il giornalista dovette ricorrere alle cure ospedaliere per un improvviso blocco renale: le analisi fecero emergere la presenza di metalli pesanti, su tutti il manganese. Già allora si pensò che Kara-Murza fosse stato avvelenato come Alexander Litvinenko, l’ex agente del Kgb morto a Londra nel 2007 dopo aver ingerito una dose fatale di polonio.

Anche stavolta l’improvviso malore di Kara-Murza lascia pensare ad un tentativo di avvelenamento. L’avvocato Vadim Prokhorov, ha reso noto che il suo assistito è in coma farmacologico, respira con l’ausilio di macchine ed è sottosposto a una “dialisi renale e altre procedure di cura intensiva”. La moglie dell’esponente dell’opposizione, Evghenia, ha  sottolineato che come nel 2015 “la causa di quello che sta accadendo non è chiara”. Lo stesso Kara-Murza ha affermato di essere un uomo sano di 33 anni e di non ritenere normale il blocco dei suoi organi principali in sole 24 ore.

Nelle ultime settimane Kara-Murza ha viaggiato su e giù per il Paese per promuovere un documentario sul suo amico Nemtsov.

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