6 Febbraio 2017: si festeggiano San Paolo Miki e compagni

Il 6 Febbraio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Paolo Miki e compagni martiri.

Nato a Kyoto nel 1556 da genitori benestanti, a 5 anni Paolo ricevette il battesimo. Da ragazzo entrò in un collegio della Compagnia di Gesù e a 22 anni divenne novizio gesuita, votandosi a Sant’Ignazio e, di fatto, il primo religioso cattolico giapponese.

In Giappone il cristianesimo era penetrato nel 1549 attraverso le predicazioni di San Francesco Saverio e Paolo, proprio come lui, percorse l’intero Paese predicando e dialogando con i dotti buddhisti, operando altresì numerose conversioni.

Nel 1582-84 lo Shogun Toyotomi Hideyoshi autorizzò la prima visita a Roma di una delegazione giapponese, ma questi poi, per timore che il cristianesimo potesse minacciare l’unità del Paese – già minata dai feudatari-, da tollerante divenne intransigente e, nel Dicembre del 1596 a Osaka, fece arrestare Paolo, che in carcere si ritrovò con tre gesuiti, sei francescani missionari e 17 terziari di San Francesco.

Trasferiti nel carcere di Meaco, ai prigionieri fu chiesto sotto tortura di rinnegare la fede cristiana. Nessuno abiurò cosicché, il 5 febbraio 1597, vennero tutti messi a morte su una altura presso Nagasaki, chiamata poi “la santa collina”. Legati con funi sulle croci, vennero trafitti da con le lance.

I primi martiri nipponici furono canonizzati da papa Pio IX l’8 Giugno 1862.

MDM