La Spezia: morte celebrare per il barista colpito da meningite. Psicosi tra la popolazione

Si sta velocemente trasformando in un caso di psicosi, la vicenda del barista 25enne spezino ricoverato da venerdì mattina all’ospedale Sant’Andrea di La Spezia per un caso di meningite.

Dopo gli ultimi bollettini medici che ufficializzavano l’inizio delle 6 ore di osservazione per poterne dichiarare la morte celebrale, in mattinata circa 80 persone, soprattutto giovani, si sono presentate agli sportelli dell’ufficio di igiene della Asl per eseguire la profilassi. Un allarme ingiustificato, precisano gli organi competenti, che non riguarda coloro che non hanno avuto stretti contatti con il paziente. La profilassi, di conseguenza, è stata prescritta solo a 12 persone.  Intanto, la situazione clinica del giovane risulta fortemente compromessa: l’elettroencefalogramma ha infatti riportato una situazione neurologica in netto peggioramento tanto che, i parenti del ragazzo, hanno già sottoscritto il loro consenso “per la donazione degli organi”, come ha fatto sapere la stessa azienda sanitaria.

Nella giornata di ieri, particolarmente caotica, si sono avute oggettive difficoltà anche per il reperimento del farmaco necessario per la profilassi da somministrare a coloro che effettivamente ne avevano bisogno. Circa 300 i cittadini che si sono affollati nella struttura. Ciò, a onor di cronaca, è spiegabile con i recenti casi di meningite che hanno lambito la Liguria nelle ultime settimane. Nessuno di questi è stato comunque di grave entità, ma ciò non è bastato a riportare la calma tra la popolazione.

G.c.