Oxford avverte il mondo: “Ecco perchè estinzione umana è vicina”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:15

“La cooperazione internazionale sulla tematica dei rischi globali è oggi più importante che mai”. E’ con queste parole che Sebastian Farquhar, autore di uno studio reso noto oggi dal quotidiano Metro, mette in guardia sugli attuali pericoli che incombono sulle sorti dell’umanità.

Stando a quanto emerso dal report che il Dipartimento d’Umanistica dell’Università di Oxford ha condotto, sarebbero tre i principali fattori di incertezza riguardo ad un possibile (e presumibilmente prossimo) tracollo della specie umana sul pianeta terra: pandemie, cambiamento climatico e guerre nucleari.

Sulle prime due, per quanto lo studio insista ad evidenziarli come fattori di instabilità potenzialmente letali, c’è comunque una riserva più o meno compita dovuta alle tempistiche di progressione di tali fattori. Ma è sul terzo pericolo che gli studiosi hanno calcato la mano con maggiore zelo. Dall’elezione di Donald Trump, infatti, anche gli analisti più cauti sono concordi nell’affermare che la presenza alla Casa Bianca del tycoon sia un elemento perturbante degli attuali equilibri geopolitici internazionali. Come affermò già nel 2008 l’allora vice presidente Dick Cheney sulla facoltà del presidente americano di dare il via ad un attacco nucleare: “Egli non ha bisogno di consultarsi con nessuno, neppure con i tribunali. La sua autorità deriva dalla natura del mondo in cui viviamo.”

“E l’inverno nucleare- conclude laconicamente il report- non rispetta alcun confine nazionale.”

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