Kabul, attentato alla Corte Suprema: 19 morti e 41 feriti

Un altro attentato a Kabul, questa volta ai danni del palazzo della Corte Suprema ha causato un cospicuo numero di vittime e diversi feriti, rispettivamente 19 e 41. La modalità dell’attentato ricorda molto quello che è avvenuto sempre a Kabul lo scorso 10 gennaio (che aveva come obbiettivo i dipendenti di un ufficio nei pressi del parlamento), un kamikaze si è avvicinato all’edificio a piedi dal parcheggio, poi, quando si è avvicinato abbastanza per fare il maggior numero di vittime, si è fatto saltare in aria facendo una strage.

La notizia dell strage è stata data dal portavoce del Ministero della Sanità afghana Waheed Majroh,  il quale, dopo aver riferito il numero delle vittime, ha precisato che quasi tutte le vittime dell’attacco erano dipendenti della Corte Suprema, ma che purtroppo nell’esplosione sono rimasti coinvolti sia donne che bambini. Il portavoce del Ministero degli Interni Najibullah Danish ha invece parlato della dinamica dell’accaduto, sembra che il kamikaze abbia atteso l’orario di uscita dagli uffici per un maggiore impatto.

L’attacco non è stato ancora rivendicato dai talebani, ma ci sono pochi dubbi che l’offensiva sia stata organizzata dal gruppo terroristico, ultimamente molto attivo per scardinare il sistema politico voluto dagli americani, le autorità locali, infatti, si attendono presto un comunicato che ne rivendichi la paternità.