Rapporto Quilliam: “ISIS paga il viaggio in Europa ai minori che vogliono unirsi al Califfato”

Una inquietante verità fuoriesce da rapporto del think tank Quilliam, un’organizzazione inglese indipendente dalle forze politiche e che si occupa di monitorare il terrorismo islamico. Secondo il rapporto in questione, almeno 88.300 minorenni sono a rischio radicalizzazione ed i gruppi jihadisti più importanti, fra cui Boko Haram e lo Stato Islamico, sono disposti a reclutare dei minori direttamente nei campi profughi dell’Africa e Nordafrica per inviarli in Europa a commettere atti terroristici.

Nikita Malik, una ricercatrice del Quilliam, ha dichiarato al Guardian che “I giovani richiedenti asilo vengono avvicinati dai gruppi estremisti perché sono più vulnerabili all’indottrinamento”.  L’Isis sarebbe disposto a pagare fino a 2mila dollari per inviare i rifugiati dei campi profughi libanesi e giordani in Europa per commettere attentati. 

Nikita Malik ha esaminato del materiale online riferibile a gruppi terroristici come Isis, Al Qaeda, Boko Haram ed al Shabaab, ed ha individuato da giugno del 2016 a gennaio 2017 almeno 263 tentativi di militanti estremisti islamici di convincere dei ragazzini giovani, spesso minori, ad unirsi al Califfato e a commettere attentati in Europa. Fra i luoghi più sensibili al reclutamento quelli del nordafrica, specie della Libia.

“Lo Stato islamico offre ai migranti che vogliono attraversare il Mediterraneo fino a mille dollari per unirsi all’Isis. Oltre a facilitare l’accesso per l’Europa a potenziali combattenti dell’Isis, aumenta così anche il sentimento anti-rifugiati in Europa” si legge nel rapporto. Circa 10mila minorenni sono ‘spariti nel nulla’ una volta arrivati in Europa.