La prima Festa delle Donne in Arabia Saudita: tutte (rigorosamente) con il burqa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

E’ la prima volta in Arabia Saudita che si festeggia la Women’s Day, la festa della donna. 8 febbraio, una festa un mese in anticipo rispetto alla festa occidentale. Ma soprattutto è la prima volta che viene festeggiata nell’Arabia Saudita. Certo, non può che far specie che in una monarchia teocratica e integralista islamica, dove l’apostasia dall’Islam e l’adulterio vengono puniti con la pena di morte, si festeggi ‘la festa della donna’.

Un Paese dove la donna in quanto tale non può guidare. Ed è solo dal 2 febbraio che le donne possono avere un proprio passaporto. La pena per la donna che guida è 10 frustate. Non possono circolare senza accompagnatore o senza espressa autorizzazione, tranne se hanno più di 45 anni.

Che festa ci può mai essere in un Paese che non conosce cosa sia la libertà? Un festa di facciata, si può pensare. Oggi in Arabia Saudita al King Fahd Culturale Centre a Riad si parlerà delle donne saudite e dei loro successi in letteratura e medicina. Secondo la classifica del World Economic Forum, l’Arabia Saudita si trova al 134esimo posto su 145 come parità fra uomo e donna. 

Una festa delle donne rigorosamente con il burqa addosso. Non sa di libertà, una cosa di questo genere. Non sa di libertà una parata che vorrebbe festeggiare delle persone che devono indossare gli occhiali da sole sopra il burqa nero, secondo i dettami integralisti della religione islamica: in Arabia Saudita, la shari’a non è solo tradizione, è prima di tutto legge. E così l’Arabia Saudita festeggia le donne. Rigorosamente, con il burqa addosso.