Berdini: “Sono stato un idiota”. Due nomi per la successione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:49

“Sono un coglione, questa è la verità. Sto malissimo”. E’ un Paolo Berdini distrutto dopo che le sue esternazioni su Virginia Raggi sono venute fuori pubblicamente scatenando l’ennesimo polverone per la giunta pentastellata di Roma.

“La verità è che mi vergogno. Ho combinato un casino, provocato un danno non solo a me stesso, quello ormai mi interessa poco, ma a Virginia e a una squadra che proprio non lo meritava. In tarda età scoprire di essere un perfetto idiota è davvero un brutto risveglio”.

Stando a quanto riferito da Berdini, l’assessore (ormai ex…) all’Urbanistica non immaginava che “quel ragazzo” fosse un giornalista. “Un assessore cinquestelle mi ha presentato ‘sto ragazzo. Nonostante fossi molto stanco, abbiamo cominciato a parlare – racconta Berdini a “La Repubblica” – Lui non mi aveva detto di essere un giornalista. Mi ha fatto un mucchio di domande. E io mi sono abbandonato, riportando come un coglione dei pettegolezzi. Solo alla fine mi sono insospettito. E lui ha ammesso di fare il precario alla Stampa. Mi ha preso per sfinimento. Giurandomi che non avrebbe pubblicato nulla”.

Invece le frasi di Berdini sono diventate di dominio pubblico. “Tanto probabilmente fra un mese mi avrebbero cacciato lo stesso, dopo la fine della trattativa sullo stadio della Roma, che loro vorrebbero chiudere in un modo e io in un altro”. Intanto si lavora per la successione. Si fanno largo due nomi su tutti: quello di Carlo Cellamare, docente di Urbanistica alla Sapienza, e quello di Paola Cannavò, docente di Tecnica urbanistica all’università della Calabria.