Decreto legge sicurezza urbana: i writer dovranno “lavorare gratis” come risarcimento

Tempi duri per i writer: secondo quanto scritto nella bozza del decreto legge sulla sicurezza urbana in via di approvazione e proposto dal ministro dell’Interno Marco Minniti, coloro i quali verranno scoperti a dipingere su palazzi, stazioni, treni e autobus (sia nel caso di strutture pubbliche che private) rischieranno pene più aspre: si parla di carcere da uno a sei mesi o di multa da trecento a mille euro. Nel caso di recidiva, poi, la pena detentiva può arrivare fino a due anni e le multe fino a 10mila euro. Sanzione ulteriormente aumentata se il graffito compare su monumenti o in aree di interesse artistico.

Sarà, come sempre, il giudice a stabilire la pena e secondo quanto riportato da IlSole24ore, dopo la sentenza definitiva, potrà disporre che il writer effettui un’attività di lavoro gratuita in favore della collettività per il tempo equivalente al risarcimento del danno: “il giudice dispone l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo a sostenerne le relative spese o a rimborsarne quelle a tal fine sostenute”.

In alternativa al risarcimento potrà effettuare una “prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa”.