Italicum, le motivazioni della Consulta: “Maggioranze omogenee per Camera e Senato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:19

Le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale che ha stravolto l’Italicum sono state rese pubbliche intorno alle nove di sera. Ne viene fuori ciò che era già emerso in prima battuta, e cioè che la Corte chiede più uniformità per i due rami del Parlamento, ovvero una maggioranza omogenea per la Camera e per il Senato, senza tuttavia pretendere sistemi elettorali identici.

“La Costituzione, se non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici – si legge nelle motivazioni – tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono ostacolare, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee“.

Per quanto riguarda gli altri aspetti della legge elettorale, nelle motivazioni si evince che la Corte non ritiene ‘irragionevole’ il premio di maggioranza con soglia al 40% (“è una materia su cui decide il Parlamento nella sua discrezionalità”), mentre sul ballottaggio la Consulta non boccia il meccanismo in sè – che infatti resta valido per le elezioni amministrative – ma il fatto di non aver stabilito una soglia minima. “Una lista può accedere al turno di ballottaggio anche avendo conseguito, al primo turno, un consenso esiguo – spiega la Corte – e ciononostante ottenere il premio, vedendo più che raddoppiati i seggi”.

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