Evasione da Rebibbia, arrestato a Milano uno dei tre albanesi in fuga

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24

Si erano calati con le lenzuola dopo aver segato le sbarre della cella. Così erano riusciti ad evadere dal carcere di Rebibbia tre detenuti, tutti di nazionalità albanese, lo scorso 27 ottobre. Un’evasione che ha comportato delle severe conseguenze per tre dirigenti e 11 agenti della penitenziaria, iscritti nel registro degli indagati in seguito a quei fatti.

Uno dei tre detenuti è stato arrestato ieri a Milano dopo quattro mesi di caccia all’uomo. Fin dal giorno dell’evasione le forze dell’ordine, ed in particolare le Squadre mobili di Milano e Roma, in collaborazione con il Nucleo investigativo della polizia penitenziaria, si sono messe sulle tracce di Basho Tesi, 35 anni, condannato all’ergastolo per omicidio, armi e sfruttamento della prostituzione; Pere Ilir 40 anni, condannato per traffico di droga e armi e tentato omicidio (fine pena dicembre 2041) ; Hasanbelli Mikel, 38 anni, in carcere per sfruttamento della prostituzione e traffico di droga (fine pena marzo 2020). Ora uno di loro è stato nuovamente assicurato alla giustizia.

Per mettere a segno l’evasione, i tre avrebbero approfittato della confusione legata all’arrivo nella notte dei detenuti di Camerino, trasferiti a Roma dopo i crolli nel penitenziario marchigiano causati dal terremoto. La fuga dei tre detenuti era il secondo episodio in poco tempo riguardante il carcere di Rebibbia: qualche mese prima erano riusciti a fuggire due romeni utilizzando le stesse modalità dei tre albanesi.

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