Germania rimpatria riserve auree depositate all’estero. Analisti: “Timore per instabilità europea”

La Germania sta portando a termine un massiccio rimpatrio delle proprie riserve auree depositate a New York, Parigi e Londra. Ad annunciarlo è la stessa banca centrale tedesca che giovedì ha dato fondo alle voci che andavano susseguendosi in merito.

“Stiamo assistendo a molteplici discussioni in merito a Trump, per quanto riguarda le implicazioni del suo mandato sulla politica monetaria, sulla macroeconomia, ecc- ha detto Carl-Ludwig Thiele, membro del consiglio della Bundesbank, in conferenza stampa-. Ma Trump non ha ancora innescato una discussione seria sull’impianto di stoccaggio di New York”.

Nonostante gli scetticismi, però, lo stesso istituto monetario tedesco ha confermato di non essere preoccupato per il proprio oro depositato in un’Inghilterra prossima all’uscita dalla Comunità Europea. Londra- hanno garantito- resta un mercato chiave del commercio ed un luogo sicuro per l’oro.

Ciononostante, Berlino ha già spostato qualcosa come 583 tonnellate di oro da New York e Parigi, e valuta di rientrare in possesso della metà delle proprie riserve auree estere entro la fine del 2020. Si stima, inoltre, che negli anni della guerra fredda la Germania abbia stoccato in depositi internazionali il 98% dei propri lingotti tanto che, quando il trasferimento sarà completato, i tedeschi avranno recuperato da New York 1.236 tonnellate dalle casse di New York, 432 tonnellate da Londra e 347 tonnellate da Parigi.

Dopo gli Stati Uniti, la Germania ha la seconda riserva d’oro al mondo con un ammontare di 3.381 tonnellate di lingotti.