Portò la figlia in Siria, siriano estradato in Italia. Ma di Emma non c’è traccia

Aveva rapito la sua bambina Emma, che allora aveva meno di due anni, per portarla in Siria con sè. Un musulmano siriano di 40 anni, Mohamed Kharat, è stato estradato in Italia dopo che sei anni fa aveva rapito alla compagna Alice Rossini la bambina, che viveva con la madre a Vimercate, provincia di Monza. La bambina era stata rapita poco prima di Natale del 2011, quando la storia fra Mohamed ed Alice stava finendo. Una vendetta per colpire la donna: “Così non vedrò mai più il sorriso sul tuo volto” aveva detto lui a lei al telefono.

L’uomo, con la complicità di una donna italiana che aveva finto di essere madre della bimba, si era imbarcato per Atene e poi per la Siria. Ora l’uomo per quel rapimento è stato condannato a dieci anni di carcere dal Tribunale di Monza e poi in appello a Milano. Kharat era stato arrestato in Turchia, lo scorso 21 novembre. Ora, secondo le ultime informazioni, si troverebbe in carcere a Rebibbia, a Roma, dove è stato condotto dopo essere stato estradato dalla Grecia.

Ma nonostante il rapitore della figlia sia in galera, Alice Rossini non si dà pace. Perché Emma manca ancora all’appello. “Ora rivoglio mia figlia, non sappiamo ancora dove sia” ha commentato la donna. Emma a marzo compirà sei anni. Ma dove sia, non lo sa ancora nessuno. Solamente Kharat potrebbe dirlo. Un’ipotesi è che la bimba sia in Siria dai parenti del padre.