Insulti sessisti, Melania Trump non accetta le scuse del Daily Mail: querela per 150 mln di dollari

Nei giorni immediatamente successivi all’elezione di Donal Trump come presidente degli Stati Uniti d’America, abbiamo potuto vedere il peggio dei giornali scatenarsi. Fra insulti al Presidente, alla moglie, ed anche al figlio di 10 anni Barron, definito ‘autistico’ e ‘futuro serial killer’, si sono visti articoli e titoli imbarazzanti, in spregio alla deontologia giornalistica.

Anche Melania era stata vittima di una campagna di diffamazione forzata e sistematica condotta da diversi tabloid statunitense. Il Daily Mail, a sua volta, aveva pubblicato diversi articoli dove sosteneva che Melania in passato fosse stata una escort, con clienti ricchissimi.

Articoli pubblicati in totale spregio alla verità ed all’informazione, dato che la first lady non è mai stata escort. E le scuse del blogger che ha scritto l’articolo falso non sono bastate. Il blogger aveva chiesto l’archiviazione del caso, ma i giudici hanno dato ragione a Melania Trump. Il giudice ha inoltre sostenuto che è competente per la materia il magistrato di New York, giacché le infamanti accuse sono avvenute quando la donna viveva a New York.

Melania ha richiesto un risarcimento di 150 milioni di dollari assieme alla denuncia per diffamazione. Un risarcimento sicuramente simbolico, che vuole mettere la parola ‘fine’ a maldicenze e fake news sulla famiglia del presidente.