E’ morto Al Jarreau, la leggenda della black music aveva 76 anni

Una vera e propria star, nell’olimpo delle leggende della musica jazz. Si è spento, all’età di 76 anni, Al Jarreau, gigante della black music deceduto dopo un ricovero, avvenuto pochi giorni fa per ‘esaurimento‘. E’ stato il suo portavoce Joe Gordon a dare la notizia che in poche ore ha fatto il giro del mondo: Jarreau, che tra un mese avrebbe spento le 77 candeline, era stato ricoverato per esaurimento pochi giorni fa cancellando tutte le date del tour in programma e manifestando la sua volontà di ritirarsi dall’attività live. Negli ultimi anni era stato colpito da una polmonite piuttosto grave, da seri problemi cardiaci e dal 2001 aveva difficoltà a camminare bene per alcune vertebre del collo collassate.

Nello stesso ospedale di Los Angeles nel quale era ricoverato, è però purtroppo deceduto, circondato dalla sua famiglia. Nato il 12 marzo 1940 a Milwaukee, la sua è stata una scalata al successo, tanto da essere considerato uno dei più importanti cantanti degli ultimi decenni nonchè l’unico ad aver conquistato tre Grammy Award in tre categoria distinte, pop, jazz e R&B. Del resto Al Jarreau non amava i confini dei generi musicali e spaziava continuamente tra il rhythm and blues, il pop ed il jazz, con una voce con la quale amava sperimentare ogni tipo di timbrica, passando dal baritono, la sua tonalità, fino alle ottave più alte. Un amore viscerale per il canto, tanto che aveva cominciato a farlo a soli otto anni durante le funzioni della Chiesa avventista del Settimo Giorno, dove il padre, predicatore, era pastore.

La madre era invece pianista della congregazione e Al Jarreu amava starle seduto accanto mentre lei suonava. Da ricordare la sua partecipazione, nel 1985, a We Are The World e la canzone, interpretata da Bruce Willis e Cybill Shepherd, tema della serie televisiva Moonlighting in onda negli anni Ottanta. Emozionante il suo duetto, nel 2013, con Mario Biondi e indimenticabili i suoi album, l’ultimo dei quali, il 59esimo pubblicato nel 2014, si intitola “My Old Friend – Celebrating George Duke” ed è dedicato al suo maestro George Duke, deceduto nel 2013.

Daniele Orlandi

Ricordiamo il grande Al Jarreau con due tra i momenti più alti e preziosi della sua carriera